di Peppino Pasqualino
Neanche a ferragosto si è fermato il servizio di volontariato della D.E.A. (Difesa Eco-Ambientale), un monitoraggio continuo che non da respiro alle Amministrazioni e fa sentire il "fiato sul collo" ai delinquenti che continuano imperterriti a deturpare le campagne dell'agro del basso Volturno.
Questa volta si tratta, ancora, del capoluogo del basso Volturno, la città di Capua luogo di scempio ambientale perché presa di mira per il deposito di materiali alquanto pericolosi. La precarietà igienico-ambientale, così come si legge nel rapporto inviato alle autorità competenti dalla D.E.A., in questo frangente riguarda una zona denominata località Masseria Nunziatella, area in corrispondenza dei piloni della linea sopraelevata dell'alta velocità ferroviaria in corrispondenza della S.P. 1 Capua-Brezza.
Fanno sapere i volontari dell'associazione ambientalista che le segnalazioni si moltiplicano nel tempo, i rapporti sono trasmessi in via ufficiale alle autorità competenti e al Municipio capuano, ma nulla accade e intanto anziché di bonifica si assiste all'aumento sconsiderato di scarti di ogni sorta.
<In data 15 agosto u.s. - si legge nella nota della D.E.A. - durante una attività di monitoraggio ambientale effettuato da alcuni volontari dell’associazione di Difesa Eco Ambientale, al fine di verificare l’esito delle precedenti segnalazioni fatte a mezzo posta elettronica certificata (PEC) riguardo la presenza di materiali pericolosi e non, si sono recati sui siti segnalati con l'indicazione delle coordinate GPS>.
Sul luogo si costatava una elevata presenza di materiali più volte segnalati e ulteriori smaltimenti illeciti: pneumatici di mezzi agricoli, pezzi di membrane bituminose , scarti provenienti da ristrutturazioni edili (altra piaga decennale mai risolta), numerosi materiali plastici e lignei, indumenti, reti di rotoimballatrici, carcasse di frigoriferi, pezzi rotti di verosimile amianto, mobili in disuso e tanti altri materiali da caratterizzare per il relativo smaltimento a norma di legge.
Ormai è diventata una vera e propria piaga sociale, un fenomeno che colpisce l'intera nazione, da nord a sud è continuo il comportamento delinquenziale; non si riesce ancora a percepire come mai, a distanza di anni, ancora non giungono provvedimenti legislativi per la costruzione di una rete di raccolta ecologica presso cui i cittadini e le ditte possano recare "GRATUITAMENTE" gli scarti.
Eh sì! Proprio così, l'unica strada per differenziare e recuperare gli scarti é quella della "gratuità". In alternativa restano gli inceneritori in ogni provincia come in tantissimi paesi esteri in cui non si registrano simili comportamenti delittuosi.
I volontari della D.E.A. stanno facendo la loro parte ... e gli ALTRI ?
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