Inaugurato il ponte sul Volturno. Grazzanise in festa per la consegna dell'importante struttura idraulica. Un altro successo di "Cento Passi".

"Ponti e non muri", lo slogan spesso utilizzato dai movimenti pacifisti e dalla Chiesa per invocare segni di unità e non di divisione si è "incarnato" letteralmente nella serata dell'8 settembre a Grazzanise con l'inaugurazione del ponte sul Volturno che unisce il centro con la grande frazione di Brezza. Un lavoro di squadra che nel brevissimo tempo di appena dieci mesi (se si considerano i tempi biblici in cui si costruiscono le opere in Italia) ha prodotto il risultato della progettazione e millimetrica messa a dimora del ponte lo scorso mese di marzo, grazie all'utilizzo di una mastodontica gru.

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La salute. Un bene trascurato mentre i rifiuti pericolosi restano. La DEA e i suoi riflettori su Santa Maria la Fossa. Anche il PD locale scende in campo contro i rifiuti abbandonati.

Un problema grave che si rinnova da oltre trent'anni, una storia infinita scandita soltanto dai "proclami", elettorali e non, sbandierati dall'amministratore di turno ma senza risultati concreti: il canale di bonifica. La struttura idraulica di proprietà del Consorzio Generale di Bonifica del Basso Volturno che corre a nord del centro abitato di Santa Maria la Fossa è stato dismesso da trent'anni. Il canale ha visto scorrere le acque incanalate del fiume più importante del meridione d'Italia per permettere l'irrigazione di tutta l'area del basso Volturno; una volta creata la rete interrata l'Ente decise di chiudere l'impianto e da allora in esso si è creato un vero e proprio ricettacolo di rifiuti.

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Presbiteri e diaconi del Basso Volturno chiamati a raccolta dal Vescovo Lagnese.

Si terrà nei giorni 7, 8 e 9 settembre 2026, presso la Sala Papa Francesco ’24 a Caserta (dalle ore 9.30 alle ore 13.00), la tradizionale "Tre Giorni del Clero", l’appuntamento di formazione e comunione che vede uniti i presbiteri e i diaconi delle Arcidiocesi di Capua e della Diocesi di Caserta. L’iniziativa, promossa e sostenuta dalla volontà del Vescovo S.E. Mons. Pietro Lagnese, rappresenta ormai un momento di grazia e di consolidamento del cammino condiviso tra le due comunità diocesane, unite in persona episcopi.

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Mostra degli ex-voto nella Rettoria di Grazzanise dedicata alla Madonna di Montevergine. Evento storico per il Basso Volturno.

"La Madre e il Tempio", questo il titolo dell'opuscolo distribuito gratuitamente ai fedeli visitatori della Rettoria intitolata alla Madonna di Montevergine; l'occasione dell'iniziativa storica vissuta nella giornata di oggi a Grazzanise è stata determinante per diffondere ulteriormente la devozione mariana tra la comunità religiosa non solo locale.

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Inaugurato il ponte sul Volturno. Grazzanise in festa per la consegna dell'importante struttura idraulica. Un altro successo di "Cento Passi".

"Ponti e non muri", lo slogan spesso utilizzato dai movimenti pacifisti e dalla Chiesa per invocare segni di unità e non di divisione si è "incarnato" letteralmente nella serata dell'8 settembre a Grazzanise con l'inaugurazione del ponte sul Volturno che unisce il centro con la grande frazione di Brezza. Un lavoro di squadra che nel brevissimo tempo di appena dieci mesi (se si considerano i tempi biblici in cui si costruiscono le opere in Italia) ha prodotto il risultato della progettazione e millimetrica messa a dimora del ponte lo scorso mese di marzo, grazie all'utilizzo di una mastodontica gru.

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La salute. Un bene trascurato mentre i rifiuti pericolosi restano. La DEA e i suoi riflettori su Santa Maria la Fossa. Anche il PD locale scende in campo contro i rifiuti abbandonati.

Un problema grave che si rinnova da oltre trent'anni, una storia infinita scandita soltanto dai "proclami", elettorali e non, sbandierati dall'amministratore di turno ma senza risultati concreti: il canale di bonifica. La struttura idraulica di proprietà del Consorzio Generale di Bonifica del Basso Volturno che corre a nord del centro abitato di Santa Maria la Fossa è stato dismesso da trent'anni. Il canale ha visto scorrere le acque incanalate del fiume più importante del meridione d'Italia per permettere l'irrigazione di tutta l'area del basso Volturno; una volta creata la rete interrata l'Ente decise di chiudere l'impianto e da allora in esso si è creato un vero e proprio ricettacolo di rifiuti.

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Presbiteri e diaconi del Basso Volturno chiamati a raccolta dal Vescovo Lagnese.

Si terrà nei giorni 7, 8 e 9 settembre 2026, presso la Sala Papa Francesco ’24 a Caserta (dalle ore 9.30 alle ore 13.00), la tradizionale "Tre Giorni del Clero", l’appuntamento di formazione e comunione che vede uniti i presbiteri e i diaconi delle Arcidiocesi di Capua e della Diocesi di Caserta. L’iniziativa, promossa e sostenuta dalla volontà del Vescovo S.E. Mons. Pietro Lagnese, rappresenta ormai un momento di grazia e di consolidamento del cammino condiviso tra le due comunità diocesane, unite in persona episcopi.

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Mostra degli ex-voto nella Rettoria di Grazzanise dedicata alla Madonna di Montevergine. Evento storico per il Basso Volturno.

"La Madre e il Tempio", questo il titolo dell'opuscolo distribuito gratuitamente ai fedeli visitatori della Rettoria intitolata alla Madonna di Montevergine; l'occasione dell'iniziativa storica vissuta nella giornata di oggi a Grazzanise è stata determinante per diffondere ulteriormente la devozione mariana tra la comunità religiosa non solo locale.

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L’Arte per i Diritti, dalla Visione del Museo Diffuso alla Valle Caudina: La Rassegna “HUMAN RIGHTS?” Evolve nella HUMAN RIGHTS? FACTORY

a cura di Bruno Marfé

Il percorso etico e culturale legato alla rassegna internazionale HUMAN RIGHTS? compie un nuovo, decisivo passo in avanti. Nata proprio su queste pagine — con l'intento di lanciare dal nostro blog la proposta visionaria di un Museo Diffuso dei Diritti Umani lungo l'asse del Basso Volturno —, quella riflessione sull’arte come laboratorio di riscatto e legalità si è scontrata con la dura realtà di un percorso frenato e reso impraticabile dalla crisi amministrativa del Comune di Castel Volturno. Un’occasione mancata, un’opportunità di rigenerazione sociale a cui il nostro territorio ha dovuto (almeno per ora) rinunciare, lasciando l'amaro in bocca a chi credeva in una svolta culturale dal basso.

Tuttavia, l'energia di quell'intuizione originaria non si è dispersa e trova oggi uno sbocco naturale e rinnovato altrove. Nel 2026, infatti, questa straordinaria esperienza d’arte contemporanea evolve in un progetto di respiro globale, accendendo nuove luci presso l'Associazione Mosaico di Bucciano (BN) e la sala comunale di Bonea, due nuove location della HUMAN RIGHTS? FACTORY, il primo Network internazionale di arte contemporanea dedicato ai diritti umani.

Parte da qui e si estende al mondo la rete di spazi ideata e realizzata da Roberto Ronca e Debora Salardi, custodi di una collezione unica nel suo genere. Il 28 e 29 agosto, i comuni di Airola, Bucciano e Bonea diventeranno protagonisti di questo cammino in continua evoluzione, ospitando le inaugurazioni di nuovi presìdi dedicati alla collezione e ai suoi messaggi universali.

Un Cammino Etico Globale che Unisce le Comunità

L’approdo nel Sannio rappresenta il proseguimento ideale di una storia avviata nel 2009 e cresciuta nel tempo fino a diventare l'iniziativa di arte contemporanea dedicata ai diritti umani più longeva al mondo. Con oltre 1.200 artisti coinvolti e centinaia di opere realizzate, il progetto dimostra che l'arte non appartiene solo ai circuiti tradizionali, ma vive e germoglia ovunque vi sia una comunità pronta a dialogare.

  • Dalle Origini a Rovereto, fino alla Valle Caudina e Oltre: Dopo aver mosso i primi passi nel contesto campano ed essersi consolidata grazie alla pluriennale collaborazione presso la Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto, la collezione continua a viaggiare. Nei contesti della Città Caudina, di Prato e con nuove location in arrivo, il linguaggio visivo si fa strumento per valorizzare le identità locali e stimolare il dibattito civile.
  • L’Homo Fraternus in Azione: In sintonia con i principi emersi ad Assisi per un'economia universale basata sui diritti umani, il progetto propone un modello in cui l'arte si fa agente catalizzatore di coesione, inclusione e sostenibilità; l'evento è stato patrocinato in diverse edizioni dall'Agenda 2030 (dalla pace alla parità di genere, fino alla dignità del lavoro).

Due Giornate di Arte e Impegno Civico

Le tappe del 28 e 29 agosto ad Airola, Bucciano e Bonea si preannunciano come momenti di forte partecipazione corale per cittadini, giovani e istituzioni. La conferenza pubblica ad Airola e le opere esposte porteranno nella Valle Caudina testimonianze d'impegno civile da ogni angolo del pianeta, trasformando la fruizione artistica in un'occasione di incontro e crescita collettiva.

L'iniziativa si conferma così un modello vivo e dinamico: un itinerario etico che, partendo dall'impulso e dal dibattito nato sul nostro blog, trova oggi cittadinanza altrove, lasciandoci inevitabilmente a riflettere su quanto ancora la cattiva politica sappia frenare il futuro dei nostri territori.

 

 

Articoli

CAPUA: continuano gli scarichi abusivi segnalati dalla D.E.A.

Ma tutto è come prima e nessuno paga. Mentre la salute se ne va.

di Peppino Pasqualino

Neanche a ferragosto si è fermato il servizio di volontariato della D.E.A. (Difesa Eco-Ambientale), un monitoraggio continuo che non da respiro alle Amministrazioni e fa sentire il "fiato sul collo" ai delinquenti che continuano imperterriti a deturpare le campagne dell'agro del basso Volturno. 

Questa volta si tratta, ancora, del capoluogo del basso Volturno, la città di Capua luogo di scempio ambientale perché presa di mira per il deposito di materiali alquanto pericolosi. La precarietà igienico-ambientale, così come si legge nel rapporto inviato alle autorità competenti dalla D.E.A., in questo frangente riguarda una zona denominata località Masseria Nunziatella, area in corrispondenza dei piloni della linea sopraelevata dell'alta velocità ferroviaria in corrispondenza della S.P. 1 Capua-Brezza.  

Fanno sapere i volontari dell'associazione ambientalista che le segnalazioni si moltiplicano nel tempo, i rapporti sono trasmessi in via ufficiale alle autorità competenti e al Municipio capuano, ma nulla accade e intanto anziché di bonifica si assiste all'aumento sconsiderato di scarti di ogni sorta.

<In  data  15 agosto u.s. - si legge nella nota della D.E.A. - durante  una  attività di  monitoraggio  ambientale  effettuato  da alcuni  volontari  dell’associazione  di Difesa  Eco  Ambientale, al  fine  di  verificare   l’esito  delle  precedenti  segnalazioni  fatte  a  mezzo  posta elettronica certificata (PEC)  riguardo  la  presenza  di  materiali pericolosi  e  non, si  sono recati  sui  siti segnalati con l'indicazione delle  coordinate  GPS>.   

Sul luogo si  costatava una elevata  presenza di  materiali  più  volte segnalati e  ulteriori  smaltimenti  illeciti: pneumatici  di  mezzi  agricoli, pezzi  di  membrane  bituminose ,  scarti  provenienti da ristrutturazioni  edili (altra piaga decennale mai risolta),  numerosi materiali  plastici e lignei,  indumenti, reti  di  rotoimballatrici, carcasse  di  frigoriferi,  pezzi  rotti  di  verosimile  amianto,  mobili in disuso e  tanti  altri  materiali  da  caratterizzare per il relativo smaltimento a norma di legge.

Ormai è diventata una vera e propria piaga sociale, un fenomeno che colpisce l'intera nazione, da nord a sud è continuo il comportamento delinquenziale; non si riesce ancora a percepire come mai, a distanza di anni, ancora non giungono provvedimenti legislativi per la costruzione di una rete di raccolta ecologica presso cui i cittadini e le ditte possano recare "GRATUITAMENTE" gli scarti.

Eh sì! Proprio così, l'unica strada per differenziare e recuperare gli scarti é quella della "gratuità". In alternativa restano gli inceneritori in ogni provincia come in tantissimi paesi esteri in cui non si registrano simili comportamenti delittuosi. 

I volontari della D.E.A. stanno facendo la loro parte ... e gli ALTRI ?