Roberto Alicandri: il "Camilleri" del Basso Volturno? Le premesse ci sono tutte! Esce il suo secondo racconto.

Pubblicato il 20 agosto 2026 alle ore 18:36

di Peppino Pasqualino

Giornalista Pubblicista freelance & blogger

Una nuova iniziativa di elevato spessore nasce all'interno del blog "Partiture Letterarie", creatura editoriale nata per divulgare, con dovizia di particolari, presenze letterarie e musicali del panorama nazionale e internazionale; un progetto che sta riscuotendo particolare interesse viste le autorevoli richieste di collaborazione e le recensioni allettanti giunte finora da accademici del settore. 

Giunto alla pubblicazione del secondo racconto dal titolo  "LA DISTANZA DELLE COSE", dopo la prima uscita di "QUEL CHE RESTA DI UNA LEZIONE", il blogger Roberto Alicandri, insegnante di religione della scuola media superiore, nonchè laureato in Filologia, pone tutte le premesse per fare di questo soggetto un personaggio unico nel suo genere: il Prof. Lorenzo Battisti, soggetto di fantasia che si racconta in appassionanti momenti di vita altalenanti tra scene di quotidianità  ordinaria e quelle vissute tra le mura scolastiche.  

La serie dedicata al professor Lorenzo Battisti nasce dalla penna di Roberto Alicandri come lui  stesso racconta: <un progetto narrativo pensato per "Partiture Letterarie": una successione di racconti autonomi, pubblicati a puntate, che non seguono una trama unitaria e non chiedono necessariamente di essere letti secondo un ordine preciso. A unirli è il loro protagonista e, soprattutto, lo sguardo con cui attraversa il mondo>.

Battisti - ci dice Alicandri - è un personaggio di invenzione, ma si muove dentro una realtà profondamente riconoscibile. È un professore che osserva, incontra, ascolta; entra nelle vite degli altri e, attraverso di esse, finisce inevitabilmente per interrogare anche la propria. Ogni racconto diventa così un piccolo spazio narrativo nel quale possono emergere le grandi questioni dell’esistenza: le scelte, i rimpianti, gli affetti, le occasioni perdute, la fragilità, il tempo, il perdono, il peso delle parole e quello dei silenzi.

Alcune delle vicende raccontate prendono ispirazione da fatti realmente accaduti, altre appartengono interamente alla fantasia dell’autore. Realtà e invenzione, tuttavia, non vengono separate da un confine rigido: entrambe diventano materia narrativa attraverso cui provare a comprendere l’essere umano.

È proprio qui che si trova il senso più profondo del progetto. <Le storie del professor Battisti non vogliono offrire risposte precostituite né consegnare al lettore una morale già scritta - aggiunge - ma vogliono piuttosto suscitare domande, aprire possibilità di interpretazione, invitare al pensiero e alla riflessione. Perché la letteratura, prima ancora di spiegare la vita, può aiutarci a guardarla da prospettive che non avevamo considerato>.

Il professor Battisti nasce dunque come personaggio letterario, ma aspira a diventare qualcosa di più: un osservatorio sull’umano. Di racconto in racconto cambieranno i luoghi, le persone, le circostanze e le storie; resterà il suo sguardo, discreto e inquieto, capace di soffermarsi proprio là dove, nella quotidianità, siamo spesso troppo distratti per fermarci.

E conclude l'autore di Partiture Letterarie e della serie delle avventure,  Roberto Alicandri: <L’ambizione della "serie", quindi, non è raccontare soltanto ciò che accade al professor Battisti e alle persone che incontra, ma lasciare che, tra le pieghe delle loro storie, ogni lettore possa riconoscere una domanda, un ricordo, un dubbio o persino un frammento di sé>.

 
 
 
 

 


Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.