di Bruno Marfé
Si è svolto oggi, dalle 10:30 alle 12:00 circa, nei locali della parrocchia di Pinetamare, un confronto diretto tra una rappresentanza della rete associativa locale e la dirigenza della società incaricata del servizio di igiene urbana, nella persona della dottoressa D'Aiello. L'incontro, ospitato da don Gianni Branco, è stato promosso da Vincenzo Ammaliato.
Un incontro nato dalla volontà di aprire un canale di dialogo diretto tra società civile e gestore del servizio, mettendo sul tavolo senza filtri le criticità che in queste settimane stanno interessando diverse zone del territorio comunale, ma anche le difficoltà operative denunciate dalla società e le possibili soluzioni da mettere in campo nel breve periodo.
Il quadro tracciato dalle associazioni è quello di un territorio in sofferenza. Tra le principali criticità segnalate c'è la mancata rimozione, in alcuni punti, dei rifiuti accumulati: una situazione che rischia di produrre un effetto trascinamento, perché la presenza di cumuli già abbandonati può incentivare ulteriori conferimenti illeciti, trasformando progressivamente i punti di accumulo in vere e proprie micro-discariche a cielo aperto. Un problema particolarmente evidente durante l'estate, quando le alte temperature rendono ancora più urgente la rimozione dei rifiuti.
Un altro elemento evidenziato riguarda il rapporto tra la popolazione residente e l'incremento delle presenze durante la stagione estiva. Le associazioni hanno sottolineato come il servizio debba confrontarsi con una realtà territoriale caratterizzata da una forte espansione stagionale e da una geografia abitativa complessa, chiedendo se l'attuale dimensionamento previsto dal contratto d'appalto sia ancora adeguato ai volumi effettivi di rifiuti prodotti nei mesi di maggiore affluenza.
Particolarmente critica è stata inoltre la situazione relativa alla raccolta degli ingombranti. Sono state segnalate attese che, in alcuni casi, arriverebbero a diversi mesi, con il rischio concreto che il cittadino, di fronte a tempi di intervento troppo lunghi, finisca per abbandonare il materiale sul suolo pubblico. A questo si aggiungono le carenze dello spazzamento e della pulizia delle strade, segnalate in diverse zone residenziali e commerciali.
Durante il confronto è stata posta anche la questione della pulizia delle arterie provinciali e statali che attraversano il territorio comunale. Un tema che rimanda alla necessità di chiarire competenze e responsabilità tra i diversi enti, evitando che le aree di confine tra le rispettive competenze amministrative finiscano per trasformarsi, di fatto, in zone prive di una pulizia adeguata.
La dottoressa D'Aiello ha risposto alle contestazioni fornendo la propria lettura delle difficoltà che si sono accumulate nelle ultime settimane. Secondo quanto riferito dalla dirigente, uno dei principali problemi è rappresentato dall'impatto della forte crescita dei quantitativi di rifiuto indifferenziato durante il periodo estivo, a fronte di un'organizzazione e di un piano industriale costruiti su parametri demografici che, secondo la società, non rispecchierebbero pienamente l'attuale affluenza stagionale.
Tra i fattori indicati dall'azienda anche la gestione delle ferie estive del personale, previste dal contratto collettivo, e la necessità di fronteggiare il picco dei conferimenti con personale stagionale aggiuntivo e turni pomeridiani e notturni straordinari. Una risposta che, secondo la dirigente, non sarebbe tuttavia sufficiente a compensare l'incremento dei volumi registrato nelle zone a maggiore presenza turistica e balneare.
La dottoressa D'Aiello ha inoltre riferito che, nelle fasi più critiche, uomini e mezzi sono stati spostati verso le aree maggiormente interessate dall'emergenza, con inevitabili ripercussioni sulle altre zone del territorio. Una scelta che avrebbe contribuito anche al calo della raccolta differenziata, passata, secondo i dati riferiti dalla società, da circa il 45 per cento a livelli inferiori nell'ultimo mese.
Un dato che merita particolare attenzione perché mostra come l'emergenza non riguardi soltanto il decoro urbano e la presenza dei rifiuti sulle strade, ma possa incidere anche sugli obiettivi ambientali della città.
Tra le cause strutturali indicate dalla dirigente c'è anche l'elevato livello di evasione della TARI. Secondo quanto riferito durante l'incontro, la percentuale sarebbe compresa tra il 70 e l'80 per cento. Si tratta di un dato particolarmente rilevante, che dovrà naturalmente essere verificato attraverso i dati ufficiali dell'amministrazione, ma che la società indica come uno degli elementi che incidono sulla sostenibilità economica e sulla programmazione del servizio.
Il confronto, tuttavia, non si è fermato alla fotografia delle difficoltà. La parte più concreta dell'incontro ha riguardato infatti le possibili soluzioni e la costruzione di un nuovo canale di comunicazione tra territorio e gestore.
Nei prossimi giorni dovrebbe essere attivato sul sito della società un canale ufficiale per la raccolta delle segnalazioni. L'obiettivo è superare le comunicazioni frammentarie e rendere gli interventi verificabili: le segnalazioni dovranno essere tracciabili e corredate, quando possibile, da fotografie, indicazioni precise del luogo e dati utili per consentire alla società di effettuare le verifiche.
In attesa dell'istituzione formale di una Consulta delle Associazioni presso l'amministrazione comunale, è stato inoltre concordato un canale diretto tra la rete associativa e la società di igiene urbana. Una referente del terzo settore fungerà da punto di raccordo per raccogliere e trasmettere le situazioni considerate più urgenti.
Sul piano operativo, la dottoressa D'Aiello ha annunciato il ripristino di interventi programmati di lavaggio delle strade, disinfestazione e spazzamento meccanizzato, oltre all'impiego di cassoni scarrabili mobili in diverse zone del territorio per favorire il corretto conferimento dei rifiuti ingombranti e ridurre gli abbandoni.
Il confronto di Pinetamare, dunque, non risolve naturalmente l'emergenza rifiuti di Castel Volturno. Ma introduce un elemento che può rivelarsi importante: la possibilità di passare dalla semplice denuncia dei disservizi a un sistema nel quale le segnalazioni vengono raccolte, documentate e successivamente verificate.
Il punto, adesso, sarà capire se agli impegni annunciati seguiranno interventi visibili e continuativi, in una raccolta più puntuale, strade più pulite e tempi di risposta compatibili con le esigenze di una città che, soprattutto nei mesi estivi, deve gestire una quantità di rifiuti molto superiore a quella determinata dalla sola popolazione residente.
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