La Chiesa di Capua inaugura domani il nuovo anno pastorale.
L’Arcivescovo Pietro Lagnese consegna la nuova Lettera Pastorale “È il Signore!”
Un cammino ecclesiale fondato sul primato del Vangelo, sulla comunione tra le due diocesi, di Capua e Caserta, e su concrete opere-segno per il territorio
Si terrà domani, venerdì 25 settembre 2026 alle ore 18.30 nella Cattedrale di Capua, la solenne apertura dell'anno pastorale delle Chiese di Capua e Caserta, presieduta dall'Arcivescovo S.E. Mons. Pietro Lagnese. L’appuntamento rappresenta un momento cruciale di comunione e rilancio per le comunità ecclesiali del territorio, chiamate a rinnovare il proprio impegno di fede e di servizio. In occasione dell’avvio di questo nuovo cammino, il Vescovo consegnerà la sua Lettera Pastorale dal titolo “È il Signore! Per ritornare a generare alla fede”, ispirata al capitolo 21 del Vangelo di Giovanni. Rivolgendosi ai fedeli delle due Chiese unite nella sua persona, Mons. Lagnese invita a «scommettere con maggiore fiducia sulla Parola di Dio e a osare di più nell’annuncio della “speranza del Vangelo”». Richiamando gli impegni assunti fin dal suo arrivo a Caserta e poi a Capua, il Vescovo ribadisce che la missione della Chiesa è l'evangelizzazione e che, per realizzarla, essa «dev’essere disponibile a ripensarsi, a unire le sue forze, condividendo risorse ed esperienze [...] pronta a rivedere anche le sue strutture e la sua organizzazione». Il testo esorta a non cedere alla stanchezza o ai dati statistici negativi, ma a «saper vedere, con gli occhi del Risorto, il raccolto che Dio stesso ci prepara», fondando la vita ecclesiale sul primato della grazia e sull'incontro vivo con Cristo. Attraverso il riconoscimento del Signore, il fuoco della comunione e il nutrimento dell'Eucaristia — vera sorgente e culmine della vita ecclesiale — le comunità sono chiamate a riscoprire la gioia di generare nuovamente alla fede e di testimoniare la speranza pasquale nella storia. Radicata in questa visione teologica e nell'icona evangelica della pesca sul lago di Tiberiade, la Lettera declina l'impegno pastorale attraverso alcune concrete opere-segno con cui la Chiesa sceglie di abitare e servire la realtà del territorio. Tra queste trovano spazio la neonata Casa Amoris Laetitia a Caserta, concepita come spazio di preghiera, formazione, accoglienza, ascolto e accompagnamento organico delle famiglie nelle loro gioie e fragilità, e il Campo Laudato si', assunto come segno concreto di conversione ecologica integrale per la cura della casa comune e la rigenerazione di spazi di fraternità, educazione e pace. A ciò si uniscono il Centro Fernandes di Castel Volturno, storica opera-segno attraverso la quale la Chiesa abita la realtà del territorio unendo accoglienza, promozione umana, tutela dei diritti e integrazione dei migranti, e le Caritas diocesane e parrocchiali, articolate in centri di ascolto e servizi di prossimità per i poveri come espressione viva della carità della comunità cristiana. Accanto a queste iniziative, la Lettera valorizza infine il dinamismo delle comunità parrocchiali, dei giovani e delle famiglie, invitando tutti i battezzati a rimettersi in cammino con fiducia per generare nuova vita alla fede.
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