Santa Maria la Fossa: interi quartieri senza corrente da dieci giorni. In uso i gruppi elettrogeni. Pannelli solari in tilt.
Sono trascorsi ormai dieci giorni da quando è avvenuto un distacco dell'energia elettrica in diversi quartieri della cittadina fossatara e niente fa presagire che l'emergenza si risolva presto. Il caso si registra in tanti Comuni del casertano e anche in qualcuno dell'hinterland napoletano; questo è quanto si apprende dagli operatori dei gruppi elettrogeni alimentati a diesel e gestiti da ditte private al servizio di Enel Distribuzione.
Questo è il terzo anno che vede tanta gente soffocata dal caldo per diverse ore senza poter usufruire dell'uso di condizionatori d'aria proprio a causa della mancanza di energia elettrica; e sono proprio i tantissimi elementi elettrici per il raffreddamento e la deumidificazione degli ambienti a fare saltare le linee elettriche, quelle progettate e realizzate in epoca in cui l'assorbimento elettrico era molto più basso.
Grazie all'uso dei gruppi elettrogeni fatti giungere sui territori a cura di Enel Energia - il cui costo è elevatissimo - le abitazioni riescono a far fronte al caldo torrido, ma occorre valutare due problemi seri: l'uso delle autoclavi per l'approvvigionamento idrico, senza le quali il flusso idrico non riuscirebbe a raggiungere neanche i piani rialzati delle abitazioni (disservizio mai risolto dal Consorzio Idrico di Terra di Lavoro e dal Comune di Santa Maria la Fossa), e il mancato utilizzo dei pannelli solari.
Proprio così: quando vanno in funzione i gruppi elettrogeni per fornire di energia elettrica le abitazioni rimaste senza corrente accade che gli impianti privati di pannelli solari non funzionano a causa dell'instabilità della frequenza.
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