per la rubrica... "Qualcosa non va? ... PARLIAMONE !
a cura di Peppino Pasqualino
Nonostante la ricerca continua di positività ed eccellenze sul territorio del Basso Volturno - scelta editoriale di questo blog - non si può fare a meno di accendere riflettori su tematiche di particolare interesse, seppur negative, che coinvolgono fette di popolazione; è il caso di Santa Maria la Fossa, cittadina rivierasca che da anni (è in corso il terzo anno scolastico) non riesce a consegnare agli alunni l'edificio della scuola media demolita oltre tre anni fa. Nel frattempo presso l'antico edificio intitolato a Giovanni Falcone sono ospitate sia le classi elementari che quelle medie inferiori, queste ultime in quanto l'edificio intitolato a Mons. Ernesto Mirra da tempo sta vivendo un "eterno" intervento di completo rifacimento estetico e funzionale.
Già lo scorso 30 settembre, a firma dei tre consiglieri di minoranza, è stata inviata nota formale all'indirizzo del Sindaco, Nicolino Federico, per richiedere un consiglio comunale aperto, così come previsto dal regolamento comunale. A tale nota si è unita la spinta della neonata sezione del Partito Democratico, coordinata da Salvatore Di Gennaro, che ha dato voce a tanti cittadini che da tempo si chiedono il "perchè" di un tale ritardo nella consegna dei lavori presso l'istituto "Mirra".
In pratica il gruppo di minoranza in consiglio comunale, composto da Antonio Papa, Gianluca Mazzotta e Gaetano Minolfi (quest'ultimo rappresentante del PD), chiede notizie sullo stato di avanzamento dei lavori relativi alla demolizione e ricostruzione, sulla ricostruzione delle criticità amministrative e tecniche che hanno interessato I’intervento con indicazione delle misure adottate per il loro superamento, sulla verifica della permanenza del finanziamento PNRR e l'illustrazione degli atti amministrativi, tecnici e contabili già adottati e di quelli ancora da adottare per assicurare la conclusione dell’opera.
Attraverso i canali social, però, già giungono segnali di scontro, in quanto la sezione territoriale del Partito Democratico critica la decisione comunale di indire consiglio comunale aperto in data martedì 20 ottobre alle 11:00, in prima convocazione. Quanti cittadini (lavoratori, studenti, genitori) potranno intervenire alla discussione?
"La scuola non è una questione di maggioranza o opposizione ma è una questione di interesse pubblico e le domande poste sono più che legittime" - è ciò che si legge nella nota di diffusione emanata dai "demo" fossatari sui social.
Ora si attendono risposte.
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